Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

Le parole del Presidente di Confindustria sono un insulto ai lavoratori

Immagine
Marta Fana, ricercatrice in economia e autrice di saggi sulla precarietà e il lavoro, scrive una lettera al Presidente di Confindustria Carlo Bonomi che oggi ha parlato di una “stagione dei doveri e sacrifici per tutti”. Di Marta Fana - fonte Fanpage Caro Presidente Bonomi, le sue parole riportate nell’intervista del 4 maggio al Corriere della Sera sono un insulto ai lavoratori che in questi due mesi hanno garantito a noi cittadini di sopravvivere, nonostante tutto. Non sono le prime e sappiamo che non saranno neppure le ultime. Dalla pretesa di non bloccare alcuna attività perché la produzione prima di tutto, al tacciare di irresponsabilità i lavoratori che hanno scelto di scioperare quando erano costretti a lavorare senza protezioni, fino a chiedere che si deroghi ai contratti collettivi così da darvi mandato di spremerci un po’ di più. Le sue parole sono un insulto ai tanti che sono rimasti a casa senza un lavoro perché assunti con contratti a termine e oggi non rinnovati, mil...

Uno Maggio Taranto

Immagine
“Non cominciamo il nostro intervento da egoisti parlando solo a nome dei lavoratori. No, io dico Taranto”. Sono queste le prime parole che pronunciò Cataldo Ranieri entrando, a bordo di un tre ruote, in Piazza della Vittoria (a Taranto) quel 2 agosto 2012. In questi giorni in cui la stampa nazionale ha acceso i riflettori sul Primo Maggio che questo Comitato organizza, con non pochi sacrifici, è l’evento musicale a prendere il sopravvento. Non dobbiamo mai dimenticare, però, da dove si è partiti. Quello di Taranto non è un concerto “normale”, da mettere a confronto con altri che si realizzano in giro per l’Italia. Nessun cantante quel giorno percepirà un cachet proprio perché non vengono per intrattenere ma per stringersi intorno ad una lotta. Tutto iniziò quel giorno durante la manifestazione dei tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil, corsi al capezzale dell’Ilva a cui la Magistratura voleva contestare il mancato rispetto della legge. ll Comitato è nato qualch...

Festa del Primo Maggio

Immagine
 fonte Globalist un monologo di Andrea Pennacchi sui morti di amianto L'attore recita per Globalist un brano tratto dal suo testo teatrale Lacrime d'amianto (a noi non toccherà mai) Andrea Pennacchi ha scritto tempo fa un bellissimo testo teatrale dal titolo Lacrime d’amianto (a noi non toccherà mai) che racconta la storia di una delle tante tragedia nel mondo del lavoro.
 In occasione del Primo Maggio ha recitato per Globalist un brano nel quale parla Gigio, il fantasma di un operaio morto di tumore dopo essersi ammalato e aver denunciato invano i rischi per la salute sul posto di lavoro.