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Visualizzazione dei post con l'etichetta pandemia

Il vaccino? me lo compro da solo

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  "C'è zero garanzia" sui vaccini che vengono offerti al di fuori del quadro di acquisto europeo, "è estremamente rischioso, non sai che percorso ha fatto, se la catena del freddo è stata rispettata, se compri sul mercato nero ti prendi il rischio che potrebbe essere una sostanza diversa. C'è un rischio enorme a non seguire il quadro" europeo di distribuzione, ha detto Von der Leyen, rispondendo a chi le chiedeva un commento alle offerte di vaccini ricevute da alcune regioni italiane. Questa la posizione della Unione Europea ma non è solo questo il problema; Per la prima volta l’Europa è riuscita ad avere una linea comune e su una materia con risvolti economici. Rompere l’unità di intenti significa accettare il ricatto delle multinazionali europee che possono chiedere ai singoli paesi, un prezzo più alto di quello ottenuto dall’Unione che in questa situazione si è comportata come una sorta di “consumatore collettivo” .

Salvezza divina e salvezza umana

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Cari amici, Il neoliberismo senza regole ha dimostrato in questo periodo di pandemia tutte le sue debolezze, il primato dell’economia sulla politica e sulla scienza ha prodotto morti e sofferenza; il privato sul pubblico ha manifestato carenze e disservizi; la scelta di dire “si salvi chi può” rispetto a “ci salviamo solamente tutti insieme” è stata una mera illusione. Saremo capaci in futuro di invertire questa tendenza? Sarà capace la politica di trovare i giusti strumenti per mettere “la persona” al centro della sua missione? In questi ultimi anni, nonostante gli sforzi di papa Francesco, la chiesa non ha mostrato il volto di un “liberismo cattolico”, dove la “Salvezza” sembrava essere un fatto puramente personale? In molti si sono lamentati della mancanza della celebrazione domenicale, ma spesso non assomigliava ad una rappresentazione teatrale dove assistevamo da singoli spettatori? Alcuni sacramenti come la Comunione e la Cresima non sono finalizzati alla festa e ai regali,...

Il Dpcm, Totò, Fabrizi e il cucuzzaro

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Ho l’abitudine di svegliarmi presto, qualche minuto prima del giornale radio. Oggi era importante seguire le prime notizie; Le Regioni avevano frenato ieri sera sul Dpcm per le nuove riaperture, dopo l'intesa raggiunta nella tarda serata di venerdì con il governo. Nella notte c’è stato un nuovo accordo che ha fatto dire a Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna: "Ora le regole sono chiare". Tutto a posto? Chissà? Sicuramente qualcuno ora dirà:   ”… più uno!” Quello che sta avvenendo ricorda il gioco del “Cucuzzaro” Secondo le regole, un bambino viene nominato, attraverso una conta, come cucuzzaro, ovvero come capogioco temporaneo che ha il compito di dare il via alla manche ed assegnare ad ogni partecipante, le cocozze, un numero a piacere a seconda del numero dei partecipanti. Parla per primo il cucuzzaro, pronunciando ad alta voce una frase del tipo: “Sono andato nel mio orto e ho raccolto…” – prosegue la frase con un numero, tra quelli assegnati alle cucuzze, ...

Le parole del Presidente di Confindustria sono un insulto ai lavoratori

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Marta Fana, ricercatrice in economia e autrice di saggi sulla precarietà e il lavoro, scrive una lettera al Presidente di Confindustria Carlo Bonomi che oggi ha parlato di una “stagione dei doveri e sacrifici per tutti”. Di Marta Fana - fonte Fanpage Caro Presidente Bonomi, le sue parole riportate nell’intervista del 4 maggio al Corriere della Sera sono un insulto ai lavoratori che in questi due mesi hanno garantito a noi cittadini di sopravvivere, nonostante tutto. Non sono le prime e sappiamo che non saranno neppure le ultime. Dalla pretesa di non bloccare alcuna attività perché la produzione prima di tutto, al tacciare di irresponsabilità i lavoratori che hanno scelto di scioperare quando erano costretti a lavorare senza protezioni, fino a chiedere che si deroghi ai contratti collettivi così da darvi mandato di spremerci un po’ di più. Le sue parole sono un insulto ai tanti che sono rimasti a casa senza un lavoro perché assunti con contratti a termine e oggi non rinnovati, mil...

La carica dei riapriristi, in nome dei padroni

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Left Raul Mordenti 3 Maggio 2020 Riaprire, riaprire subito, riaprire tutto; la produzione, anzi il profitto, non si tocca, e al dio profitto si può sacrificare la vita umana; dunque chissenefrega – dicono i riapriristi – se questo riaprire costerà la vita a qualche decina di migliaia di persone In vista della fase 2 si è scatenato l’impressionante volume di fuoco mediatico di cui i poteri capitalistici sono capaci, per non parlare del web, ormai terreno di scorrerie della “bestia” salvin-meloniana (con i consigli, e i soldi, di Bannon). Tutta intera la stampa confindustriale si è scatenata, dal “giornalone unico” degli Agnelli, Repu-Stam-Corsera, ai feroci giornali dei Feltri, dei Sallusti e dei Belpietro, e, naturalmente, tutta compatta la Tv, da quelle berlusconiane a quella di Cairo, passando per la Rai opportunamente lottizzata fra Pd e Lega. Né poteva mancare all’appello la Conferenza episcopale. In nome dei sacri princìpi della libertà (guarda tu dove si vanno a c...