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Che cosa ho imparato da...

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2020-01-30 ricerca Che cosa ho imparato da: Sardine Innanzitutto ho imparato che nel paese/ mondo c’è un gran numero di persone che, con Simone, potrebbero dire “non me sta bene che no”, forse la maggioranza. O per dirla con Montale “questo solo oggi possiamo dirvi, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. Ho imparato che nel paese c’è uno spazio di difesa della democrazia, delle regole e persino delle buone maniere, a fronte delle tentazioni fasciste, dittatoriali e della brutalità delle relazioni personali e politiche. Ho imparato che in questo paese c’è tanta gente che ha a cuore i giovani e che ci sono tanti giovani che conoscono la storia e non liquidano la generazione precedente e la storia precedente come quella dei boomers. Ho imparato che tutto ciò può fare movimento, può porre domande pertinenti, ma se non ha una sponda politica sufficiente, cioè se non c’è una risposta alla domanda giusta e in primo luogo individuazione degli interessi da difendere...

Dialogo con Maurizio

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Circa, 10 gennaio 2020 Cari ricercatori, ho l’impressione che questo modo di scambiarci le idee crei molta confusione. Forse perché non sono padrona degli strumenti informatici, Comunque volevo rispondere a Maurizio ( credo fosse lui su wa)riguardo alle ideologie, ma vorrei anche dire qualcosa sull’interessante dibattito aperto da Ferrara. Maurizio Delladio dice “Non sono le ideologie da cambiare, ma la loro applicazione in un contesto cambiato”. Se per ideologie si intende più o meno Destra-Sinistra sono d’accordo con Maurizio. Anzi le ho definite categorie dello spirito, (dopo di me l’ho sentito dire anche da una portavoce delle sardine in televisione) quindi imperiture. Ma se per ideologia intendiamo analisi che più o meno si riferiscono al marxismo ma anche a degnissimi epigoni come Gramsci, Togliatti o Berlinguer   (per restare a casa nostra e alla politica del PCI), allora credo di essermi spiegata male.   Quello che rimane intatto sono il desiderio di giusti...

Recensione Shock Economy dal blog di Marcello

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Riteniamo utile pubblicare le osservazioni di Marcello alla lettura del testo di Naomi Klein Shock Economy - L'ascesa del capitalismo dei disastri che potete trovare cliccando su questo link Buona lettura.

Non siete fascisti siete parassiti

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Per visualizzare il video con sottotitoli in italiano clicca qui

Wu Ming Foundation

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C’è Wu Ming, che è un collettivo di scrittori nato nel 2000, e poi c’è la Wu Ming Foundation, che è un soggetto multiforme, più vasto e ramificato. Chiamiamo «Wu Ming Foundation» una libera federazione di collettivi, gruppi d’inchiesta, laboratori, progetti artistici, culturali e politici. Percorsi avviati su questo blog, spesso nati da discussioni intorno a nostri libri. Il nome «Wu Ming Foundation» lo abbiamo usato fin dai primissimi giorni del progetto e il nostro sito — on line dal dicembre 2000 — si è sempre chiamato wumingfoundation.com. Era un auspicio. Nel corso degli anni Dieci, la WMF è divenuta realtà.  vai su WuMingFoundation I nostri liberi ebook. Liberi e senza DRM. Vive la classe ouvrière! Libri elettronici al popolo, come sempre. Stare con chi sta nelle strade. Meglio essere la crème della feccia che la feccia della crème . Questi sono i titoli già convertiti, gli altri seguiranno. Per ora, sono solo le edizioni italiane. Quelle in altre lingu...

Uno Maggio Taranto

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“Non cominciamo il nostro intervento da egoisti parlando solo a nome dei lavoratori. No, io dico Taranto”. Sono queste le prime parole che pronunciò Cataldo Ranieri entrando, a bordo di un tre ruote, in Piazza della Vittoria (a Taranto) quel 2 agosto 2012. In questi giorni in cui la stampa nazionale ha acceso i riflettori sul Primo Maggio che questo Comitato organizza, con non pochi sacrifici, è l’evento musicale a prendere il sopravvento. Non dobbiamo mai dimenticare, però, da dove si è partiti. Quello di Taranto non è un concerto “normale”, da mettere a confronto con altri che si realizzano in giro per l’Italia. Nessun cantante quel giorno percepirà un cachet proprio perché non vengono per intrattenere ma per stringersi intorno ad una lotta. Tutto iniziò quel giorno durante la manifestazione dei tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil, corsi al capezzale dell’Ilva a cui la Magistratura voleva contestare il mancato rispetto della legge. ll Comitato è nato qualch...

Festa del Primo Maggio

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 fonte Globalist un monologo di Andrea Pennacchi sui morti di amianto L'attore recita per Globalist un brano tratto dal suo testo teatrale Lacrime d'amianto (a noi non toccherà mai) Andrea Pennacchi ha scritto tempo fa un bellissimo testo teatrale dal titolo Lacrime d’amianto (a noi non toccherà mai) che racconta la storia di una delle tante tragedia nel mondo del lavoro.
 In occasione del Primo Maggio ha recitato per Globalist un brano nel quale parla Gigio, il fantasma di un operaio morto di tumore dopo essersi ammalato e aver denunciato invano i rischi per la salute sul posto di lavoro.